Come scegliere il tritacarne

Probabilmente non è questo il primo sito dove cercate aiuto, magari una voce l’avete sparsa già fra amici e parenti, spesso con risultati che vi hanno ancora più confuso le idee, perché? La risposta parte fin da subito guardando i vari prezzi dei tritacarne, da poche decine di euro per quelli più economici per arrivare anche a centinaia di euro per quelli più professionali. Naturalmente prima di fare l’acquisto giusto bisogna capire bene quanto ci serve in realtà un tritacarne, dove poterlo collocare e che tipo di utilizzo se ne vuol fare, perché ci sono alcuni modelli adatti a tritare non solo la carne come vedremo. 

Lo spazio che avete

Se avete un angolo cottura o un cucinino molto piccolo, non sarà certo una buona idea acquistare un tritacarne di grosse dimensioni e pesante, come ad esempio quelli più professionali. In generale però, i modelli in commercio per uso domestico non sono poi molto grandi e neanche pesanti, considerate però oltre alle dimensioni anche i vari accessori, che un certo spazio lo occupano. Bisogna quindi fare attenzione se il modello sviluppa spazio in verticale, ideale per chi ha poco spazio, o se è uno di quelli con una larghezza sopra la media, visto che dentro un pensile anche quei 5-10 cm in più possono fare la differenza. Ovviamente anche la lunghezza del cavo, e ancor di più avere un avvolgicavo, aiutano in questo senso. 

Accessori e particolarità

Altro fattore molto importante è senza dubbio il kit di accessori, in relazione al prezzo quindi verificate se ci sono tutti gli elementi che vi interessano, ad esempio un accessorio per differenti misure della salsiccia o perché no, anche il meno conosciuto Kibbeh. Questo è un particolare accessorio che ci permette di preparare delle polpette di carne in stile libanese, non tutti i tritacarne ne sono provvisti ma si tratta di una peculiarità sempre più diffusa. Molto importante è anche la stabilità, una buona aderenza può fare la differenza, senza contare il rivestimento, che deve essere perlomeno in buon plastica resistente. 

Non solo a motore

Quando guardate la scheda tecnica non vi fate ingannare esclusivamente dalla potenza del motore, questa è si molto importante ma non è sempre veritiera. Infatti, non tutti sanno che spesso alcuni modelli non utilizzano cinghia di distribuzione, questo significa che alcuni motori sono collegati direttamente all’alberino senza perdere forza durante il lavoro in corso, quindi serve meno energia ma i risultati sono ugualmente molto soddisfacenti. Se macinate molta carne però vi servirà un tritacarne che abbia almeno 400-500 watt di potenza, soprattutto se lo mettete alla prova con carne ricca di nervature. Ci sono anche tritacarne che funzionano manualmente, di differenti qualità e quindi non li sottovalutate … a meno che non abbiate problemi fisici rilevanti.

Manutenzione e consigli

Ovviamente anche la manutenzione è un passaggio da verificare con cura. Quindi è bene sapere se il montaggio/smontaggio dei vari pezzi è semplice o meno, se questi sono resistenti o troppo fragili. La pulizia di un tritacarne è spesso un lavoro molto antipatico, non solo per la carne ma soprattutto per quei modelli che sono anche spremipomodoro. Molti di questi infatti non riescono bene ad eliminare buccia e semi e il lavoro viene rallentato. Le lame devo essere sempre e comunque in un materiale molto tagliente e resistente, quasi sempre le si trovano in acciaio Inox. Non è sempre facile da verificare, ma spesso un buon libretto istruzioni può divenire il vostro migliore amico, perché per quanto semplice possa sembrare tritare la carne, ci sono delle piccole accortezze da seguire molto utili ai meno esperti.

Verificate queste caratteristiche prima di passare all’acquisto vero e proprio:

  • Dimensioni in relazione allo spazio che avete
  • Prezzo
  • Numero accessori
  • Potenza
  • Resistenza del design e dei vari oggetti
  • Manutenzione
  • Le funzioni che offre

Conclusioni

Abbiamo visto quindi che prima di partire alla ricerca di un tritacarne bisogna avere delle accortezze, in questo è possibile fare l’acquisto più giusto per chiunque. Ovviamente i casi e le situazioni variano a seconda dei nostri bisogni e dalle possibilità economiche, per questo in commercio ci sono davvero tanti modelli per accontentare ognuno di voi. Noi proviamo i vari modelli che ci sono in vendita, facendo delle recensioni che speriamo possano essere particolarmente utili per voi. Vi consigliamo quindi di dare uno sguardo al nostro sito che è sempre in crescita, solo in questo modo sarete certi di prendere il modello che fa al caso vostro!

I migliori tritacarne

Noi di tritacarne.org non pensiamo assolutamente che per fare la vostra scelta dovete leggervi tutte le nostre recensioni, sarebbe un dispendio di tempo troppo grande, per questo vi veniamo incontro con una selezione dei migliori tritacarne divisi per categoria, o se vogliamo per esigenza. Leggetevi quella sezione e sicuramente troverete quello che più fa al caso vostro!
Se invece avete già abbastanza informazioni e volete procedere con l’acquisto, qui sotto vi proponiamo i tre tritacarne più venduti:

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2 commenti su “Come scegliere il tritacarne

  1. Gentili Signori, quale tritacarne consigliereste per preparare insaccati? Diciamo da utilizzarsi 4 o 5 volte l’anno, magari per una ventina di kg di carne varia. Grazie e saluti
    Luca

    1. Ciao Lucam

      in realtà dipende anche dal tipo di carne, se questa è magra non serve manco spendere troppo, ma con tocchi pieni di nervi la cosa cambia … dipende insomma anche da quanto vuoi spendere, ti consigliamo comunque di farti un’idea leggendo la classifica del momento:

      I migliori tritacarne

      Ciao,

      Il Team di Tritacarne.org